Programma

Programma di Mandato 2026-2030

Di seguito i principali temi sui quali intendiamo dare continuità al lavoro del Consiglio in scadenza,

cercando di implementare progressivamente nuovi e più ampi contenuti.

Rapporti con Istituzioni ed Enti

  • Particolare attenzione verrà posta alla comunicazione nei confronti dell’opinione pubblica e presso le Istituzioni (Agenzia Entrate, Tribunale, CCIAA, Enti di Previdenza/Assistenza ed altri Uffici Pubblici, Enti Locali) al fine di migliorare i rapporti con le stesse anche dal punto di vista operativo (implementazione di canali preferenziali per la gestione di pratiche, per la definizione di prassi operative ecc.).

Rapporti con il Consiglio Nazionale

  • Nell’ottica della trasparenza verso tutti gli iscritti si esprime, sin da ora, la volontà di appoggiare per l’elezione del prossimo Consiglio Nazionale la lista che nel proprio programma maggiormente conterrà proposte analoghe a quelle espresse nel nostro programma instaurando un costante rapporto di sintonia e collaborazione ed auspicando una continuità con l’operato dell’attuale Consiglio Nazionale.
  • In tale ottica l’Ordine di Forlì continuerà a farsi portatore nei confronti dello stesso Consiglio Nazionale affinchè vi sia: l’estensione della limitazione di responsabilità anche alla funzione di revisore, dopo la storica approvazione del nuovo art. 2407 CC, con la contestuale introduzione del principio della retroattività, il completamento della riforma dell’ordinamento professionale, il riconoscimento normativo delle competenze distintive dei commercialisti, l’ulteriore supporto legislativo alle aggregazioni professionali, lo sviluppo di incentivi all’innovazione degli studi, la revisione dell’approccio antiriciclaggio in chiave sostanziale, il contrasto all’abusivismo, lo sviluppo di politiche di attrazione dei giovani verso la professione e la semplificazione di albi ed elenchi formativi.

Rapporti con le altre professioni intellettuali

  • Pari attenzione verrà orientata nei confronti degli altri Ordini professionali locali, ed in specie quelli degli Avvocati e dei Notai e degli Ingegneri, perseguendo l’obiettivo di sempre più stretti collegamenti e sinergie a livello formativo ed istituzionale. Non mancherà, anche mediante l’implementazione di un Ufficio Stampa e che gestirà i rapporti con i media locali, l’avvio di iniziative di sensibilizzazione sulla funzione sociale della figura professionale del commercialista quale punto di riferimento per la società sul fronte etico, passaggio ritenuto rilevante per l’”accreditamento” della categoria presso le Istituzioni e per essere riconosciuti quali interlocutori privilegiati ed affidabili.
  • Promuovere ad utilizzare con consapevolezza l’intelligenza artificiale al servizio del Commercialista, non come una minaccia alla professione, ma come un potente alleato che, se correttamente integrato, può aiutarci a liberare tempo ed energie per gli aspetti più qualificanti e gratificanti del nostro lavoro: il rapporto umano con i clienti, l’analisi strategica, la consulenza personalizzata e nonché l’interpretazione delle normative.

Rapporti con Università e Scuole Superiori

  • Continuità delle relazioni con le Università del territorio tramite convenzioni e iniziative di interscambio culturale. Progetti con le scuole secondarie superiori della città e della provincia, per rendere la professione più attrattiva e conosciuta.
  • Partecipazione dell’Ordine ai career day universitari
  • Sviluppo dei rapporti con altri organismi collegati all’Ordine (Fondazione, O.C.C., S.A.F.)
  • Accesso a banche dati ed a servizi strumentali a tariffe convenzionate.

La Professione al centro 

  • consultazioni periodiche con gli iscritti, in particolare con metodologie informatiche, per l’individuazione delle principali tematiche di interesse comune, da affrontare efficacemente anche attraverso commissioni di studio agili e, in questo ambito, valorizzazione delle singole competenze specialistiche degli iscritti;
  • attività di informazione degli iscritti, in particolare nella fase iniziale della professione per i neo iscritti, circa gli adempimenti in materia di obblighi ricorrenti (antiriciclaggio, privacy, assicurazioni, ecc.);
  • migliorare l’accessibilità e l’efficacia delle comunicazioni istituzionali, portando informazioni e aggiornamenti con newsletter in tempo reale direttamente sugli smartphone degli iscritti.
  • miglioramento dei rapporti professionali fra gli iscritti e della collaborazione fra loro, anche attraverso il potenziamento degli strumenti informatici;
  • ampliamento e massima accessibilità, in presenza e a distanza, della formazione professionale;
  • integrazione e coordinamento delle attività formative con la Fondazione e con le Associazioni sindacali del territorio;
  • collaborazione con le nostre Associazioni sindacali di categoria presenti nel territorio in merito alle ulteriori tematiche possibili;
  • sviluppo dei rapporti di collaborazione con scuola e università ed il mondo aziendale anche tramite le loro organizzazioni sindacali;
  • tutela del decoro e della dignità della nostra Professione;
  • vigilanza sul rispetto delle norme deontologiche da parte degli iscritti, ma anche, più in generale, sensibilizzazione sul tema sulla centralità della correttezza professionale con i Colleghi e con la Clientela;
  • accountability dell’attività dell’Ordine, anche attraverso il mantenimento ed il consolidamento e diffusione sul territorio del bilancio sociale;
  • collegamento e coordinamento costante con le due Casse di Previdenza ed il C.O.D.E.R. con intensificazione della loro presenza sul territorio;

Programma di mandato

2026-2030

di seguito i principali temi sui quali intendiamo dare continuità al lavoro del Consiglio in scadenza,

cercando di implementare progressivamente nuovi e più ampi contenuti.

Rapporti con Istituzioni ed Enti

  • Particolare attenzione verrà posta alla comunicazione nei confronti dell’opinione pubblica e presso le Istituzioni (Agenzia Entrate, Tribunale, CCIAA, Enti di Previdenza/Assistenza ed altri Uffici Pubblici, Enti Locali) al fine di migliorare i rapporti con le stesse anche dal punto di vista operativo (implementazione di canali preferenziali per la gestione di pratiche, per la definizione di prassi operative ecc.).

Rapporti con il Consiglio Nazionale

  • Nell’ottica della trasparenza verso tutti gli iscritti si esprime, sin da ora, la volontà di appoggiare per l’elezione del prossimo Consiglio Nazionale la lista che nel proprio programma maggiormente conterrà proposte analoghe a quelle espresse nel nostro programma instaurando un costante rapporto di sintonia e collaborazione ed auspicando una continuità con l’operato dell’attuale Consiglio Nazionale.
  • In tale ottica l’Ordine di Forlì continuerà a farsi portatore nei confronti dello stesso Consiglio Nazionale affinchè vi sia: l’estensione della limitazione di responsabilità anche alla funzione di revisore, dopo la storica approvazione del nuovo art. 2407 CC, con la contestuale introduzione del principio della retroattività, il completamento della riforma dell’ordinamento professionale, il riconoscimento normativo delle competenze distintive dei commercialisti, l’ulteriore supporto legislativo alle aggregazioni professionali, lo sviluppo di incentivi all’innovazione degli studi, la revisione dell’approccio antiriciclaggio in chiave sostanziale, il contrasto all’abusivismo, lo sviluppo di politiche di attrazione dei giovani verso la professione e la semplificazione di albi ed elenchi formativi.

Rapporti con le altre professioni intellettuali

  • Pari attenzione verrà orientata nei confronti degli altri Ordini professionali locali, ed in specie quelli degli Avvocati e dei Notai e degli Ingegneri, perseguendo l’obiettivo di sempre più stretti collegamenti e sinergie a livello formativo ed istituzionale. Non mancherà, anche mediante l’implementazione di un Ufficio Stampa e che gestirà i rapporti con i media locali, l’avvio di iniziative di sensibilizzazione sulla funzione sociale della figura professionale del commercialista quale punto di riferimento per la società sul fronte etico, passaggio ritenuto rilevante per l’”accreditamento” della categoria presso le Istituzioni e per essere riconosciuti quali interlocutori privilegiati ed affidabili.
  • Promuovere ad utilizzare con consapevolezza l’intelligenza artificiale al servizio del Commercialista, non come una minaccia alla professione, ma come un potente alleato che, se correttamente integrato, può aiutarci a liberare tempo ed energie per gli aspetti più qualificanti e gratificanti del nostro lavoro: il rapporto umano con i clienti, l’analisi strategica, la consulenza personalizzata e nonché l’interpretazione delle normative.

Rapporti con Università e Scuole Superiori

  • Continuità delle relazioni con le Università del territorio tramite convenzioni e iniziative di interscambio culturale. Progetti con le scuole secondarie superiori della città e della provincia, per rendere la professione più attrattiva e conosciuta.
  • Partecipazione dell’Ordine ai career day universitari
  • Sviluppo dei rapporti con altri organismi collegati all’Ordine (Fondazione, O.C.C., S.A.F.)
  • Accesso a banche dati ed a servizi strumentali a tariffe convenzionate.

La Professione al centro 

  • consultazioni periodiche con gli iscritti, in particolare con metodologie informatiche, per l’individuazione delle principali tematiche di interesse comune, da affrontare efficacemente anche attraverso commissioni di studio agili e, in questo ambito, valorizzazione delle singole competenze specialistiche degli iscritti;
  • attività di informazione degli iscritti, in particolare nella fase iniziale della professione per i neo iscritti, circa gli adempimenti in materia di obblighi ricorrenti (antiriciclaggio, privacy, assicurazioni, ecc.);
  • migliorare l’accessibilità e l’efficacia delle comunicazioni istituzionali, portando informazioni e aggiornamenti con newsletter in tempo reale direttamente sugli smartphone degli iscritti.
  • miglioramento dei rapporti professionali fra gli iscritti e della collaborazione fra loro, anche attraverso il potenziamento degli strumenti informatici;
  • ampliamento e massima accessibilità, in presenza e a distanza, della formazione professionale;
  • integrazione e coordinamento delle attività formative con la Fondazione e con le Associazioni sindacali del territorio;
  • collaborazione con le nostre Associazioni sindacali di categoria presenti nel territorio in merito alle ulteriori tematiche possibili;
  • sviluppo dei rapporti di collaborazione con scuola e università ed il mondo aziendale anche tramite le loro organizzazioni sindacali;
  • tutela del decoro e della dignità della nostra Professione;
  • vigilanza sul rispetto delle norme deontologiche da parte degli iscritti, ma anche, più in generale, sensibilizzazione sul tema sulla centralità della correttezza professionale con i Colleghi e con la Clientela;
  • accountability dell’attività dell’Ordine, anche attraverso il mantenimento ed il consolidamento e diffusione sul territorio del bilancio sociale;
  • collegamento e coordinamento costante con le due Casse di Previdenza ed il C.O.D.E.R. con intensificazione della loro presenza sul territorio;